L’estate rappresenta per molti il periodo più atteso dell’anno. Tuttavia, le temperature elevate possono provocare un aumento della traspirazione e della sudorazione e di conseguenza alterazioni dell’idratazione che possono causare veri e propri disturbi come stanchezza, tachicardia, riduzione dei valori di pressione arteriosa. E’ quindi consigliabile adottare un comportamento adeguato, evitando di esporsi per lungo tempo a temperature ambientali elevate, sia in casa, negli ambienti di lavoro o all’aperto.

Il caldo prolungato può causare problemi in particolare a chi è affetto da patologie cardiache o circolatorie.

Un paziente cardiopatico deve limitare la propria esposizione al sole, uscire possibilmente nei momenti più freschi della giornata ed evitare gli sbalzi drastici di temperatura. Si consiglia quindi di mantenere le stanze ben areate al mattino e di mantenere poi una temperatura ambientale di 22-24 gradi anche con l’uso di condizionatori, che hanno il vantaggio di ridurre anche la percentuale di umidità dell’aria.

La cosa più importante è mantenersi sempre ben idratati, in particolare per chi fa uso di ventilatori che facilitano la traspirazione e quindi la perdita di acqua. Il consiglio è di consumare acqua libera con l’aggiunta di limone o menta, tè o tisane, in quantità adeguata, almeno 2 litri al giorno, ma in misura superiore, ad esempio, in caso di esposizione prolungata a temperature elevate. Inoltre occorre mantenere un’alimentazione fresca e leggera con consumo prevalente di frutta e verdura.

Per coloro che assumono regolarmente farmaci per curare l’ipertensione arteriosa è consigliabile controllare spesso i valori di pressione arteriosa e consultare il medico per rimodulare le dosi dei farmacise si osserva una marcata riduzione della pressione arteriosa sistolica, comunemente detta “massima”, ad esempio nel caso risulti inferiore a 110 mmHg. Meno importante è invece il rilievo di una pressione diastolica, comunemente detta “minima”, troppo bassa se si usano i comuni apparecchi elettronici, che danno generalmente valori inferiori a quelli reali.

In conclusione, conoscere e rispettare queste semplici regole permette a ognuno di godersi l’estate, in tutta sicurezza, senza rinunciare al meritato riposo o al lavoro.