Le cardiomiopatie rappresentano oggi una delle sfide più complesse e affascinanti della cardiologia moderna. Il passaggio da una medicina descrittiva a una medicina di precisione impone un cambio di paradigma: non è più sufficiente trattare il sintomo, ma è necessario comprendere a fondo il fenotipo, il substrato genetico e I meccanismi fisiopatologici sottostanti.

Il convegno “CARDIOMIOPATIE: Storie da Ascoltare, Percorsi da Costruire” nasce proprio con l’obiettivo di colmare il divario tra la singolarità del caso clinico e la standardizzazione delle cure. Attraverso un approccio strutturato che parte dalla narrazione del paziente (“La storia da raccontare”) per arrivare alla definizione di algoritmi diagnostico-terapeutici condivisi (“I percorsi da costruire”), l’evento si propone di esplorare le nuove frontiere della fenotipizzazione avanzata e della valutazione multidisciplinare. Il programma scientifico è articolato per offrire una visione a 360 gradi sulle principali forme di patologia miocardica:

• Cardiomiopatia Ipertrofica: Dalla gestione del giovane atleta e la stratificazione del rischio di morte improvvisa, fino alle nuove opportunità terapeutiche con gli inibitori della miosina.

• Amiloidosi Cardiaca: Definita l'”epidemia del momento”, verrà trattata con un focus specifico sulla diagnosi differenziale nell’HFpEF, l’imaging multimodale e le terapie disease-modifying, sottolineando l’importanza della collaborazione con neurologi e internisti.

• Cardiomiopatia Dilatativa e Genetica: Si approfondirà il ruolo cruciale della genetica non solo nella diagnosi, ma anche nella gestione di scenari delicati come la gravidanza e nella stratificazione del rischio aritmico.

• Aritmie e Imaging: Ampio spazio sarà dedicato all’integrazione tra imaging avanzato (RMN, TAC) e studio elettrofisiologico per la gestione delle aritmie ventricolari e la prevenzione della morte improvvisa.

Il corso, inoltre, getta uno sguardo sul futuro con una sessione dedicata all’Intelligenza Artificiale e alla Cardiologia Digitale. In un’era in cui le “red flags” possono arrivare da uno smartwatch, è fondamentale per il clinico capire come integrare questi nuovi strumenti nel processo decisionale, bilanciando l’hype tecnologico con la realtà clinica e le implicazioni medico-legali.

Questo percorso formativo mira, dunque, a fornire al cardiologo e agli specialisti coinvolti strumenti concreti per una gestione integrata, moderna e “sartoriale” del paziente con cardiomiopatia. L’ultima sessione del Sabato sarà, infine, dedicata alla difficile, quanto necessaria, integrazione tra Cardiologia, Radiologia e indagini genetiche al fine di ottimizzare la diagnosi e trasformare le cure: proveremo anche a fotografare la realtà siciliana e proporre eventuali soluzioni operative con la partecipazione delle Direzioni Strategiche e del Decisore pubblico.

La sessione del sabato sarà integrata dal corso per pazienti esperti organizzato da AICARM, Associazione Italiana Cardiomiopatie, con la partecipazione di pazienti che potranno esporre le loro esperienze.

Consulta il programma completo del Master: Programma del convegno

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