Novità dalla ricerca scientifica
L’importanza di informare sulle nuove terapie per le cardiomiopatie
Presentiamo 8 interventi video relativi al Corso AICARM di novembre 2024, realizzati per offrire informazioni chiare, affidabili e utili a chi vive con una cardiomiopatia e ai suoi familiari.
Molti cardiologi studiano le cardiotossicità delle terapie oncologiche per garantire ai pazienti cardiopatici cure oncologiche efficaci, secondo le linee guida ESC 2022.
Nella ricerca clinica le donne sono ancora sottorappresentate. Quando si testano nuovi farmaci, se il campione femminile è troppo poco rappresentato, non è possibile documentare in maniera completa il beneficio e gli eventuali rischi a cui le donne possono essere esposte.
Le donne sono ancora sottodiagnosticate nelle cardiomiopatie. Mancano criteri diagnostici che tengano conto delle differenze di genere, ma la ricerca sta cambiando le cose.
L’IA in medicina è un alleato: accelera diagnosi e cure, ma richiede regole chiare e sempre il controllo umano.
La medicina di genere nasce negli anni ’90 riconoscendo che il genere influisce su malattie e sintomi. Oggi coinvolge tutte le specialità, ma il percorso verso una vera equità è ancora lungo.
Le microplastiche non sono solo un problema ambientale: uno studio italiano ha scoperto che possono accumularsi nelle arterie e aumentare il rischio di infarto e ictus. L’articolo spiega in modo chiaro dove si trovano, come danneggiano il cuore e cosa possiamo fare ogni giorno per ridurre l’esposizione.
Gli agonisti del recettore GLP-1 sono farmaci nati per il diabete che riducono appetito e peso, migliorano il metabolismo e il rischio cardiovascolare. Efficaci contro l’obesità, vanno usati sotto controllo medico.
Maggio è un mese particolare per AICARM: lo dedichiamo a meglio comprendere i benefici dell'alimentazione nella cardiomiopatia. Lo faremo però non da soli, bensì accompagnati da una della maggiori esperte internazionali in questo ambito, ovvero la dott.ssa Sara Farnetti, con cui potremo confrontarci nel webinar del prossimo 21 Maggi. Assolutamente da non perdere.
Le malattie cardiache ereditarie possono ingenerare nei pazienti sensi di colpa che influiscono sulla qualità della vita, soprattutto per quanto riguarda le scelte legate alla genitorialità. La conferma viene anche da uno studio recente pubblicato sul Journal of American Heart Association, che ha analizzato l’impatto emotivo delle malattie cardiache ereditarie su 128 pazienti, con un’età media di 51 anni. Con il giusto supporto emotivo e medico, è tuttavia possibile superare i sentimenti di colpa, fare scelte informate e costruire una vita che rispecchi i propri valori.















