Il Webinar
In questo nuovo appuntamento di AICARM Webinar entreremo nel mondo dei defibrillatori impiantabili: quando vengono proposti, come funzionano, cosa cambia tra dispositivi transvenosi e sottocutanei, e come il monitoraggio remoto permette oggi di seguire il cuore anche a distanza.
Ma parleremo soprattutto di persone. Accanto alla voce dello specialista ascolteremo quella di chi con un defibrillatore convive ogni giorno: cosa significa riceverlo, affrontare le prime paure, ritrovare autonomia e fiducia. Con un linguaggio semplice e chiaro, proveremo a trasformare la tecnologia da fonte di timore ad alleata concreta nella gestione della cardiomiopatia.
Programma
Nel corso di questo AICARM Webinar di circa 60 minuti, il Dott. Luca Cecchi, cardiologo esperto in elettrofisiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, ci guiderà nel mondo dei defibrillatori impiantabili e del monitoraggio a distanza, spiegando con parole semplici come questi strumenti funzionano e cosa cambia nella vita di chi li porta.
Il Dott. Niccolò Maurizi, cardiologo e moderatore dell’incontro, guiderà la discussione ponendo le domande più utili per i pazienti e le famiglie, per chiarire dubbi pratici e sfatare luoghi comuni.
Tra i temi che saranno affrontati:
-
- Quando viene proposto un defibrillatore e come funziona
- Le differenze tra dispositivi transvenosi e sottocutanei
- I controlli necessari e il monitoraggio del cuore a distanza
- Vivere con il defibrillatore: paure, limiti, falsi miti e domande pratiche
Come sempre, il webinar si concluderà con uno spazio dedicato alle domande scritte del pubblico, per offrire risposte chiare e utili alla vita quotidiana dei pazienti e delle loro famiglie.
Relatore

Dott. Luca Cecchi
Medico Cardiologo
Dott. Luca Checchi – Cardiologo esperto in elettrofisiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze
Cardiologo, CHUV Losanna
Il Dottor Niccolò Maurizi, lavora presso l’ospedale universitario di Losanna (CHUV) ed è responsabile dell’ambulatorio Cardiomiopatie. In precedenza, ha lavorato come ricercatore presso l’Università degli Studi di Firenze.
Partner
Con il contributo non condizionante di:














