Le storie dei pazienti

Storia di Gaia: salvata da un vicino, felice di vivere la sua vita di ragazza

Gaia, oggi diciannovenne, deve la vita ad un intervento di rianimazione immediata dopo un arresto cardiaco e alla rapidità d’azione di operatori sanitari e medici dell’ospedale civico di Palermo. “Mai abbattersi e combattere sempre”, dice. Lei così ha fatto e ora, dopo l’impianto del Defibrillatore sottocutaneo e cure adeguate, riesce a vivere esattamente le stesse esperienze che rendono felici i ragazzi della sua età.

Oliviero, 88 anni: il dramma, la malattia, la reazione e una vita serena

Oliviero, 88 anni, scopre di essere affetto da cardiomiopatia ipertrofica quasi per caso, in seguito al decesso improvviso di un suo parente stretto. Lo scrupolo di un medico, che studiava la familiarità di questa malattia, gli salva la vita, rivelando che anche lui ne era affetto. Da più di 35 anni si cura, si sottopone a controlli periodici e vive senza apprensione questa sua condizione.

Il Covid arriva quando meno te lo aspetti

La testimonianza di Dino, che ha 45 anni ed ha una Cardiomiopatia ipertrofica, sottoposto con successo a miectomia oltre 10 anni fa. Finalmente guarito dal Covid, non vede l'ora di godersi la primavera in bicicletta.

Il segreto di Giulia, madre dopo il trapianto

Giulia convive dalla nascita con una cardiomiopatia ipertrofica. A 14 anni riceve un defibrillatore, a 23 un trapianto di cuore. Ma non rinuncia ai suoi sogni: laurea, lavoro, matrimonio… e perfino una gravidanza. La sua testimonianza dimostra che anche dopo un trapianto si può vivere pienamente e diventare madre, con fiducia e consapevolezza.

La storia di Marco A

Marco, sportivo e triatleta, scopre di avere una cardiomiopatia ipertrofica. Dopo un momento difficile, lascia il lavoro e trasforma la passione per la fotografia in una nuova vita. Una storia di rinascita, salute mentale e scelte coraggiose.

Il cardiologo ed i suoi due cuori

Un cardiologo racconta la sua vita con la cardiomiopatia ipertrofica, vissuta da paziente e da medico. La diagnosi precoce, gli anni da specialista, il trapianto e la rinascita. Una doppia prospettiva unica, fatta di empatia, ricerca e speranza.

La storia di Alessandro

Dalla perdita della madre con la stessa cardiomiopatia, un percorso tra controlli, aritmie e defibrillatore, mentre la vita continua. Oggi la speranza guarda al trapianto.

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