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Descrizione generale della cardiomiopatia
In circa il 50% dei pazienti la CMD ha una causa genetica ed in circa il 25% è causata da mutazioni del gene della Titina, un’importante proteina della cellula cardiaca, che è possibile analizzare con l’analisi genetica NGS. In altri pazienti è causata da mutazioni in geni che producono le proteine sarcomeriche, (ad esempio Miosina, Proteina C legante la miosina, Troponina), che in questo caso sono responsabili della dilatazione, invece che dell’ipertrofia. Alcuni pazienti hanno invece mutazioni della Lamina A/C, oppure della Desmoplachina, o dei canali ionici, e tutti questi hanno una maggior probabilità di complicanze come aritmie minacciose per la vita (Tachicardia e/ o Fibrillazione ventricolare).
Quando altri familiari del paziente hanno avuto o hanno una Cardiomiopatia, uno scompenso cardiaco o anche una morte improvvisa in giovane età, la CMD ha probabilmente causa genetica. In questi pazienti l’analisi genetica è fondamentale per identificare la mutazione ed il gene causativo e consentire somministrare una terapia più mirata ed efficace.
Una forma di CMD è spesso presente anche in pazienti che hanno malattie genetiche “neuromuscolari”, come le Distrofie (ad esempio la Distrofia muscolare di Duchenne).
Ma la Cardiomiopatia dilatativa può avere anche molte altre cause:
chemioterapia e/o radioterapia per curare il cancro
esposizione a sostanze tossiche, come l’abuso di alcoolici
aritmie sopraventricolari/ventricolari veloci e prolungate (“Tachicardiomiopatia”)
da carenza alimentare , (es. in pazienti con”anoressia” o durante una carestia)
dopo il parto (“postpartum”)
malattie autoimmuni (es. artrite reumatoide, etc)
o da carenza alimentare, sono reversibili.
La Cardiomiopatia Dilatativa (CMD) è una malattia del miocardio caratterizzata da dilatazione del Ventricolo sinistro (VS) e/o riduzione della sua forza di contrazione (“disfunzione sistolica”) o di rilasciamento (“disfunzione diastolica”).
Sintomi
Inizialmente la CMI è spesso asintomatica, ovvero i sintomi possono essere assenti o non percepiti dal paziente e la diagnosi in questi casi viene fatta per controlli casuali come ad esempio in occasione di una visita medico sportiva. I sintomi più comuni, quando presenti, sono:
Diagnosi
Per formulare la diagnosi è necessario eseguire esami clinici e strumentali non invasivi:
Successivamente vengono effettuate altre indagini, che includono:
Terapia
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Approfondimenti video sulle terapie
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