Oltre l’età: vivere bene e a lungo con una cardiomiopatia
AICARM ha organizzato il webinar “Oltre l’età: l’arte di vivere bene e a lungo anche con una cardiomiopatia”, pensato per riflettere su come la longevità non sia soltanto una questione di anni, ma soprattutto di qualità della vita. A dialogare sul tema sono stati il Dottor Carlo Fumagalli, cardio geriatra ed esperto di cardiomiopatie, e il Dottor Nicola Marino, direttore della Fondazione AEON ed esperto di longevità, guidati nella discussione dal Dottor Niccolò Maurizi, cardiologo e moderatore del webinar.
a cura del Dott. Niccolò Maurizi
Gennaio 2026
Longevità: ridurre la distanza tra vita e salute
Quando parliamo di longevità pensiamo spesso agli anni che si vivono. Il webinar ci invita invece a cambiare prospettiva: non conta solo quanto viviamo, ma come riusciamo a vivere, mantenendo autonomia, serenità e qualità di vita anche in presenza di una cardiomiopatia.
La ricerca medica ha permesso a molte persone di vivere più a lungo, ma oggi l’obiettivo è ridurre la distanza tra gli anni vissuti e gli anni vissuti in buona salute. Per chi convive con una cardiomiopatia questo significa guardare alla cura come a un percorso continuo che coinvolge il cuore, ma anche il corpo nella sua interezza, la mente, le relazioni e le scelte quotidiane
Prendersi cura di sé: consigli concreti e realistici
Dai relatori è arrivato un messaggio chiaro: vivere bene, anche con una cardiomiopatia, è possibile quando si costruisce un equilibrio sostenibile. L’attività fisica diventa una compagna quotidiana, da praticare in modo graduale e personalizzato, condividendo sempre le scelte con il cardiologo. Muoversi regolarmente aiuta a proteggere il cuore, a mantenere la massa muscolare e a sentirsi più energici.
L’alimentazione viene descritta come un alleato fondamentale. Più che soluzioni drastiche o mode del momento, ciò che funziona è un approccio costante e consapevole: cibi semplici, porzioni equilibrate, attenzione a sale, zuccheri e grassi, evitando il fai-da-te e confrontandosi con i professionisti.
Un altro punto centrale riguarda il mantenimento della forza e della massa muscolare, che tendono a ridursi con l’età e talvolta con le terapie. L’integrazione di movimento mirato e scelte alimentari adeguate permette di rallentare questo processo e preservare autonomia e sicurezza. Anche il sonno è stato riconosciuto come parte integrante della cura: dormire poco o male influisce sull’equilibrio cardiaco, sull’energia e sulla capacità di aderire alle terapie.
Infine, è stato ricordato che integratori, prodotti “naturali” o percorsi dietetici non devono sostituirsi al dialogo con il medico. Ogni decisione va valutata nel contesto della propria storia clinica, perché ciò che appare innocuo può interferire con le terapie.
Non conta solo quanto viviamo, ma come riusciamo a vivere, mantenendo autonomia, serenità e qualità di vita anche in presenza di una cardiomiopatia.
Il paziente come protagonista consapevole
Un filo conduttore dell’incontro è la centralità del paziente. Conoscere la propria malattia, comprendere i segnali che meritano attenzione, porre domande e partecipare alle decisioni insieme ai medici contribuisce a vivere la cardiomiopatia con maggiore sicurezza e serenità. La longevità, in questa prospettiva, non è un traguardo astratto, ma un percorso fatto di scelte quotidiane realistiche, relazioni che sostengono e cura condivisa.
Il ruolo di AICARM
Attraverso gli AICARM Webinar, materiali informativi e spazi di confronto, AICARM continua a offrire strumenti affidabili per aiutare pazienti e famiglie a guardare oltre l’età anagrafica, costruendo una vita più lunga e, soprattutto, più ricca di benessere.
Sul sito dell’Associazione è disponibile la registrazione completa del webinar, per chi desidera rivederlo o condividerlo.
Chi convive con una cardiomiopatia deve guardare alla cura come a un percorso continuo che coinvolge il cuore, ma anche il corpo nella sua interezza, la mente, le relazioni e le scelte quotidiane
